Alcune novità su Google News contribuiscono a rendere più interessante il servizio.
La prima è la capacità di creare la propria sezione di notizie personale, che va ad aggiungersi alla possibilità di modificare l’aspetto dell’homepage. Questo è possibile a partire dalle pagine di Google News in inglese (quelle di Australia, Canada, India, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito, USA) ed è fattibile semplicemente impostando una ricerca: il risultato sarà automaticamente inserito nella sezione personale. Quest’ultima poi può essere inserita nell’elenco di Google e può essere utilizzata anche da altri utenti, un po’ come succede per le mappe personalizzate. Alcuni esempi sono Space e Hollywood.
La [continua a leggere...]

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Giovedì, 21 Gennaio 2010

Il New York Times online parzialmente a pagamento dal 2011

pubblicato da: paolos in: Copyright, Informazione

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E’ ufficiale: il New York Times ha annunciato che dal 2011 sarà in funzione un sistema di pagamento per i propri articoli online.
Il sistema scelto è simile a quello attualmente adottato dal Financial Times che permette agli internauti di leggere 10 articoli liberamente al giorno e successivamente richiede un’abbonamento “flat” che permette l’accesso a tutto il sito.
Il sistema individuato, “Sottolinea il valore di quello che facciamo” ha dichiarato Bill Keller, direttore esecutivo, “ovvero giornalismo professionale,  aggressivo e di cui i lettori si fidano: merce sempre più preziosa. Questo ci darà una seconda modalità per sostenere il nostro duro e costoso lavoro.”
Il [continua a leggere...]

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Mercoledì, 2 Dicembre 2009

Google News limiterà l’accesso agli articoli a pagamento

pubblicato da: paolos in: Copyright, Google, Informazione

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Google ha annunciato di aver modificato il proprio programma per l’indicizzazione dei contenuti editoriali a pagamento.
Gli editori che fanno pagare agli utenti l’accesso a determinati articoli potranno ora scegliere tra due modalità che Google ha individuato come neutrali.
Il programma chiamato Google First Click Free ha consentito fino ad ora al motore di ricerca di indicizzare tutti i contenuti dei giornali: il primo click da Google News è lasciato libero per i lettori che poi trovano la porta abbassata al secondo click effettuato sul sito del giornale.
Da Google News però ciascun click viene però visto come primo click: potenzialmente un lettore può accedere quindi [continua a leggere...]

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Lunedì, 23 Novembre 2009

Murdoch vuole allearsi con Microsoft contro Google

pubblicato da: paolos in: Google, Informazione, Microsoft

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Dopo gli strali contro gli aggregatori di notizie e contro Google in particolare, reo secondo Murdoch di rubare click ai propri giornali, sembra che la News corp stia passando al contrattacco, cercando un accordo con Microsoft.
L’idea è semplice: dare in esclusiva ad un motore di ricerca la possibilità di indicizzare i propri contenuti. Murdoch sarebbe quindi in trattativa con Microsoft per fare in modo che solo Bing indicizzi i contenuti dei giornali del suo l’impero: dal Sun al Wall Street Journal.
Se la trattativa dovesse andare in porto potrebbe risolvere uno dei problemi degli editori di giornali che non hanno ancora [continua a leggere...]

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Domenica, 20 Settembre 2009

Google fast flip: come leggere i giornali online in maniera visuale

pubblicato da: paolos in: Google, Informazione

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Google ha rilasciato fast flip, una nuova interfaccia molto interessante per leggere quotidiani e periodici online.
Si tratta di un prodotto di Google Labs, ma è perfettamente funzionante: l’idea è quella di visualizzare le pagine dei giornali su una barra scorrevole in modo da poterli consultare come se si stessero sfogliando. La consultazione diventa così naturale e veloce, senza contare i tempi di caricamento veramente bassi.
Naturalmente è incorporata la funzione di ricerca in modo da poter visualizzare gruppi di pagine interessanti. In più è possibile segnalare le notizie interessanti agli amici e il sistema col tempo ci segnala gli articoli consigliati ricavati [continua a leggere...]

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La NAA, associazione dei giornali statunitensi ha chiesto ai big dell’industria del software, Google, IBM, Oracle, Microsoft, di lavorare ad una soluzione al problema dei micropagamenti.
La notizia è trapelata da un documento di Google che risponde alle sollecitazioni della NAA e riassume il lavoro svolto fino ad ora. Il documento di Google propone allora una piattaforma di micropagamenti con due punti fissi: Google Checkout e Apple iTunes.
In sostanza la grande G ritiene di riuscire a sviluppare entro il 2010 la piattaforma basata sul già esistente Checkout per facilitare la transazione di piccole somme di denaro a fronte dell’accesso a contenuti “premium” degli [continua a leggere...]

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Martedì, 21 Luglio 2009

Wikipedia lancerà un lettore video integrato

pubblicato da: paolos in: Informazione, Video, Wiki

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Gli utenti di Wikipedia potranno presto utilizzare nuovi strumenti per caricare, modificare e riprodurre file video.
La notizia è arrivata da un’intervista di Beet.TV a Erik Moller, vicedirettore di Wikipedia.  In effetti la famosa enciclopedia online sta lavorando ormai da anni su questo tema e sui paralleli servizi per le immagini.
Il punto vero però è su quale codec si indirizzerà Wikipedia: la previsione di Moller va sul formato Theora (ogg) che è open source e che può funzionare in maniera nativa (senza bisogno di plug-in) su Firefox 3.1 e presto anche su Chrome e Opera.
La scelta è verosimile: già oggi su [continua a leggere...]

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Il mondo della notizie online torna a ribollire dopo alcune mosse di editori.
Il primo ad aprire le danze è stato Rupert Murdoch in maggio secondo cui il giornali online dovrebbero far pagare i propri contenuti e il News corp. sta pensando di passare a questo modello entro un anno, basandosi sul lavoro del Wall Street Journal, che già da tempo funziona con abbonamento.
L’altra notizia è di queste ore: il New York Times starebbe pensando di andare verso un modello di abbonamento a 5 $ al mese: con un sondaggio sta cercando di capire cosa ne pensano i suoi lettori. Il giornale [continua a leggere...]

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Martedì, 7 Luglio 2009

Wikipedia mobile esce dalla beta

pubblicato da: paolos in: Informazione, Mobile web, Wiki

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Dopo 6 mesi di lavoro sulle versioni alpha e beta è finalmente disponibile la versione definitiva di Wikipedia mobile, corredata di un server tutto nuovo su cui girare.
Il sito supporta per il momento iPhone, Kindle, Android e Palm Pre: contatti sono stati avviati con Microsoft per Windows Mobile ma senza successo (per ora). Sono disponibili le versioni inglese e tedesca, ma le altre arriveranno velocemente secondo il capo sviluppatore di Wiki.
Gli accessi dai dispositivi supportati saranno ridirezionati automaticamente alla versione mobile, che può essere disabilitata grazie ad un cookie: calcolano che il 99% dei visitatori gradirà la prima opzione.
 I primi feedback pare [continua a leggere...]

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Lunedì, 18 Maggio 2009

Giornali online a pagamento? Non proprio…

pubblicato da: paolos in: Informazione, Pubblicità

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Gli analisti si esercitano in questo periodo sui metodi che le edizioni online dei quotidiani potranno escogitare per incrementare le entrate dopo l’annuncio di Robert Murdoch di voler rendere i siti dei propri quotidiani a pagamento.
La tesi più interessante è quella di Eric Pfanner sul New York Times che sostiene come erigere “muri” come il pagamento obbligatorio per accedere alle news non salverà certo i giornali online.
Se esaminiamo i tentativi di far pagare i contenuti ai lettori nella storia di Internet dobbiamo concludere che sono tutti falliti miseramente (anche per giornali con ottima tiratura) e in alcuni casi hanno aiutato [continua a leggere...]

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12Succ.