I Facebook Credits sono attivi dal 2007, rilanciati l’anno scorso, ma in pratica sono rinati appena qualche giorno fa.

Facebook Credits

Facebook Credits

La notizia è tosta: Facebook si è accordato con Zynga per fare in modo che l’unica moneta “premium” accettata sui propri giochi all’interno del social network siano i Facebook Credits.

Sarà ancora possibile avere “Farm cash” attraverso metodi alternativi, per esempio su farmville.com o con le “gift card”, ma tutto il resto passerà attraverso la piattaforma che tratterrà il 30% dei pagamenti prima di girarli a Zynga.

La mossa è stata seguita da tutti i principali sviluppatori di giochi come CrowdStar, Playdom di Disney e RockYou, mentre Playfish di Electronic Arts sta ancora testando il sistema.

Il passaggio ha molte importanti implicazioni per le compagnie e per gli utenti.

Intanto i grandi sviluppatori non potranno più garantirsi i principali flussi di cassa attraverso il rapporto diretto con i consumatori, ma saranno obbligati a passare per Facebook che dalla sua parte dovrà impegnarsi a mantenere un’infrastruttura di pagamento e di controllo anti-frode che non è ancora a punto.

Dall”altra parte l’introduzione di un’unica valuta virtuale per qualunque scambio virtuale avvenga sulla piattaforma crea una sorta di liquidità che gli utenti potranno utilizzare per spendere dove vorranno, mentre i piccoli sviluppatori potranno invece usare il sistema per guadagnare senza dover costruire infrastrutture complesse.

Le gabbie chiuse dei sistemi di pagamento dei “big” fino ad ora hanno generato acquisti mirati (per esempio per quel determinato bene virtuale, che si tratti di un animale su Farmville o di un brano musicale), mentre col nuovo metodo è possibile passare ad un sistema tipo “borsellino elettronico”, acquistando crediti per poi spenderli in vari modi.

Ci sarà insomma un effetto “credito prepagato”, un po’ come quello sviluppato in Italia dagli operatori mobili o da Skype, che aumenterà l’utilizzo della moneta virtuale.

L’accordo con Zynga spingerà il sistema a funzionare: il produttore di giochi ha un introito stimato di 600 milioni di $ nel 2010, contro un totale di 1,6 miliardi di $ di beni virtuali venduti negli USA, di cui 835 milioni derivano dai “social game”. Ecco quindi che i Facebook Credit potranno essere usati almeno per 700-800 milioni di $ di transazioni, solo nel primo anno.

I crediti di Facebook potranno poi in  un futuro essere utilizzati anche fuori dal sito: attraverso Connect la moneta virtuale ha la potenzialità di invadere il web e di diventare una delle monete più usate al mondo. Di certo la mossa di Facebook darà fastidio alle  monete o ai sistemi di pagamento nati sui social network o sulle piattaforme mobili come noca, Spare Change o Social Gold.

Questi crediti hanno l’ambizione di diventare importanti quanto gli account iTunes per iOS di Apple, PayPal di eBay e CheckOut di Google. I sistemi sono molto diversi: gli utenti di Apple acquistano con carta di credito solo i beni che vogliono, PayPal è dotato di un conto proprio ed è collegato a carte di credito o conti bancari, CheckOut permette di acquistare su Android e su molti siti di e-commerce con un clic.

Le evoluzioni poi potranno essere molte: i crediti potrebbero diventare concreti utilizzando le “carte regalo” che possono essere pagate in contanti. Poi come con  i Linden $, quelli di Second Life,  potrebbero nascere lavori virtuali pagati con soldi virtuali (sempre che questo sia ammesso sulla piattaforma). Insomma potrebbe nascere una moneta vera, sebbene le legislazioni di vari stati lo vietino.

Le incognite sul sistema però sono ancora molte. Se ci sarano cambi ufficiali, chi li stabilirà? Facebook avrà il potere di cambiare le regole sulla validità dei crediti in corsa? Sarà possibile convertire crediti in moneta sonante?

Insomma, le incognite sono molte, ma

[Via: Wired, Forbes, Inside Facebook]