Martedì, 7 Settembre 2010
Grandi miglioramenti su WebOS 2.0
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paolos in: HP, Palm, Sistemi operativi, WebOS
Palm ha annunciato l’arrivo di WebOS 2.0 entro la fine dell’anno e già stanno uscendo notizie sui miglioramenti apportati al sistema operativo dalla nuova divisione di HP.
Per prima cosa arriverà il multitasking, inevitabile evoluzione dei sistemi operativi mobili. “Staks” è un’interfaccia che permette di organizzare le applicazioni in gruppi omogenei con la metafora delle carte: per esempio cliccando un link in un’email aprirà il browser come una carta dello stesso mazzo. Il sistema è pensato per implementare una gestione molto elegante del multitasking.
La ricerca è ovunque: “Just Type” è il nome del motore di ricerca universale che gli sviluppatori possono utilizzare per cercare tra le applicazioni, localmente o online. “Quick Actions” è poi una nuova una funzionalità che permette di effettuare alcune azioni senza lanciare un’applicazione, ad esempio aggiornare il proprio status sui vari social network, cercare qualcosa sul proprio sito preferito o iniziare a scrivere una mail o del testo: è possibile creare le proprie “azioni” personalizzate.
Gli sviluppatori può connettersi a “Synergy”, ovvero è possibile accedere a tutti i servizi Palm che stanno nella nuvola, dove sono immagazzinati ad esempio contatti, calendari e il flusso delle reti sociali.
Le applicazioni possono mostrare informazioni sullo schermo con “Exibition” ogniqualvolta il telefono è connesso ad un caricabatterie Touchstone, rendendo lo smartphone come un Chumby o simili, capace di mostrare previsioni del tempo, notizie, quotazioni di borsa.
Il sistema operativo supporta HTML5 e Javascript attraverso il PDK, Plug-in Developement Kit: l’idea è quella di permettere di realizzare applicazioni in C/C++ che integrano codice web in un’unico plug-in che si aggancia poi al sistema operativo che, come sappiamo, è basato sul browser WebKit. Si tratta di un passo avanti per gli sviluppatori che potranno effettuare più facilmente il porting di applicazioni web avendo però il supporto locale del sistema per lo stoccaggio dati, per la grafica, per la gestione delle sessioni, per la geolocalizzazione.
Le frecce all’arco degli sviluppatori sembrano quindi essere sostaziose. WebOS 2.0 darà quindi ottima prova di sè se avrà nel prossimo futuro del buon hardware sul quale girare.
[Via: Gizmodo]
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