Martedì, 1 Giugno 2010
Yahoo! passa al “citizen journalism” con Associated Content
pubblicato da:
paolos in: Immagini, Informazione, Online media, Video, Voce
Yahoo! ha raggiunto un accordo per acquistare Associated Content, un serbatorio di contenuti realizzati da freelance a basso costo.
Il sito che è popolato da 380.000 contributori che ogni mese realizzano 50.000 pezzi tra articoli testuali, foto, audio e video entrerà così nel circuito di Yahoo! per rifornire di contenuti tutti i siti del gruppo.
Il meccanismo fino ad ora si è basato sulla pubblicità: i giornalisti sono pagati grazie all’introito degli inserzionisti che inseriscono pubblicità sul sito grazie ai 30 milioni di visitatori mensili del sito. AC paga un tot (da 1,5 $ a 2 $ a seconda dell’anzianità) ogni 1.000 visite al pezzo del giornalista più un extra (da 2 $ a 15 $) per alcuni contenuti ritentuti particolarmente interessanti che sono revisionati dalla redazione prima di andare online. In alternativa è possibile realizzare dei contributi su richiesta del sito che sono pagati da 10 $ a 100 $.
Yahoo! ha dovuto sborsare una bella cifra, si dice da 90 a 100 milioni di $ per assicurarsi il sito che è stato fondato nel 2004 da Luke Beatty e ha ricevuto fino ad ora 21 milioni di $ dai venture capitalist.
Gli analisti hanno osservato che il prezzo è probabilmente troppo alto, sia perchè altri si erano affacciati per acquisire la compagnia e poi se ne erano andati (AOL che poi ha creato la piattaforma Seed per gli articoli e ha acquistato StudioNow per i video), sia perchè la strategia di Yahoo! è sempre stata quella di fornire contenuti di qualità e non si capisce bene come i contenuti proposti da giornalisti dilettanti possano essere utili a riempire i siti del gruppo.
Certo la scommessa di Yahoo! è grande: vedremo nel medio periodo se si è trattata di lungimiranza o di una scelta strategica sbagliata.
[Via: Yahoo! Release, TechCrunch]
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Un commento
08 Giugno 2010 16:41
punti
[...] al colosso di Sunnyvale insieme alla strategia di puntare sui contenuti (vedi l’acquisto di Associated Content) dopo la mancata fusione con [...]
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