La notizia è storica secondo l’ICANN: sono stati approvati la settimana scorsa i primi 4 domini “internazionalizzati”, ovvero il cui indirizzo si può scrivere in caratteri non latini.

Sito del Ministero delle Comunicazioni dell'Egitto

Sito del Ministero delle Comunicazioni dell'Egitto

L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) li chiama “IDN ccTLD”, ovvero “internationalized domain name (for) country code top-level domains” e sono stati autorizzati in maniera definitiva nell’ottobre 2009.

In questi giorni però prendono ufficialmente vita i primi quattro TLD: tre sono scritti con caratteri arabi, mentre uno è in cirillico, ne seguiranno altri in cinese.

I domini di primo livello arabi sono stati creati per Egitto, Arabia Saudita e Emirati Arabi:  السعودية. (“Al-Saudiah”), امارات. ( “Emarat”) e مصر. (“Misr”): ovviamente sono scritti in da destra a sinistra. Alla Federazione Russa va il primo dominio in cirillico: рф (“.rf”).

Dal punto di vista pratico non dovrebbero esserci problemi a raggiungere i siti creati su questi TLD con quasi ogni browser (ammesso che siate in grado di scrivere l’indirizzo). l’ICANN garantisce che siano ‘usabili’ con le ultime versioni di Internet Explorer, Mozilla Firefox e Opera: tutti questi browser sono stati resi compatibili con gli IDN anni fa. Se i caratteri non dovessero leggersi correttamente si tratta solamente di installare il supporto alla nuova lingua. Ecco un esempio di sito con URL in arabo: وزارة-الأتصالات.مصر si tratta del Ministero delle Comunicazioni dell’Egitto.

I domini di primo livello nella coda di attivazione dell’ICANN sono in questo momento 9 oltre a quelli già citati: Tunis, Thai (Thailandia), Taiwan, Lanka Ilangai (Sri Lanka), Qatar, Palestine, Al-Ordon (Giordania), Hong Kong, China. I nuovi alfabeti che si aggiungeranno sono il cinese semplificato, il thailandese, il tamil.

Il processo insomma è apprezzabile: si vuole avere per internet parità d’accesso da parte di tutti i linguaggi e le culture e questo è un buon modo per iniziare a garantirla.

[Via: ICANN blog, ICANN blog, ICANN blog]