La Commissione europea ha preso la decisione di emanare delle norme tecniche per armonizzare l’assegnazione delle frequenze radio nella banda a 800 MHz nell’Unione.

Commissione europea

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Fino ad ora nella maggior parte degli Stati membri la banda a 800 MHz è stata utilizzata per la diffusione della TV terrestre, ma è in corso il passaggio al digitale terrestre che dovrebbe compiersi in tutti i paesi membri al più tardi nel 2012. Questo passaggio libererà una quantità di spettro senza precedenti, noto come “dividendo digitale”. Le nuove norme stabiliscono che, qualora tale banda non venga più utilizzata per i servizi televisivi, debba essere messa a disposizione (almeno per il 25%) per “servizi di comunicazione elettronica”, ovvero reti a banda larga senza fili, come le tecnologia mobile di quarta generazione: LTE (il successore dell’UMTS) o WiMax.

Questi standard consentono trasmettere quantità di informazioni maggiori rispetto a quanto è possibile oggi. Si stima che l’infrastruttura necessaria per assicurare la copertura della banda larga mobile con la spettro degli 800 MHz costerà circa il 70% in meno rispetto a quanto è stato speso per la tecnologia mobile di terza generazione (UMTS). I minori costi secondo la Commissione spingeranno gli operatori ad investire di più, con l’effetto di aumentare la copertura geografica dei servizi e i benefici economici del “dividendo digitale”, dando nuovo impulso ai servizi internet senza fili.

La Commissione auspica che gli Stati membri agiscano in fretta: una gestione coordinata dello spettro potrebbe dare all’economia dell’UE un impulso economico pari a 44 miliardi di euro e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo della strategia “UE 2020″ di fornire la banda a larga ad alta velocità a tutti (anche nelle aree rurali) entro la fine del 2013. Nel nuovo programma strategico in materia di spettro radio la Commissione si riserva di prevedere anche una data entro la quale tutti gli Stati membri dovranno mettere a disposizione la banda a 800 MHz.

L’idea della è quella di recuperare una posizione di leadership in questo settore che l’Europa aveva qualche anno fa ma che ora non ha più grazie alla diffusione crescente di terminali e di reti mobili di terza generazione negli USA e in oriente.

Neelie Kroes, commissaria responsabile per l’agenda digitale, ha dichiarato: “Questa decisione apre la strada all’applicazione di tecnologie innovative nel settore della banda larga e consente di soddisfare la crescente domanda di servizi senza fili. Incoraggio gli Stati membri a compiere le azioni necessarie per dare seguito alla decisione, in modo che le imprese e i cittadini europei possano trarre pieno vantaggio dal passaggio alla TV digitale.”

[Via: Europa – Rapid press release]