Si stanno diffondendo anche da noi i libri elettronici, “tavolette” su cui è possibile leggere libri e giornali.
I puristi storcono il naso, vuoi mettere la sensazione di sfogliare la carta, il profumo dell’inchiostro o di un libro letto e riletto?

Kindle DX

Kindle DX

Almeno in un caso si sono dimostrati più affascinanti i libri virtuali: è quanto sostiene la professoressa Lotta Larson, della Kansas State University, i bambini che non amano leggere riescono ad interagire meglio con il libro elettronico.

Dall’autunno 2009 ha sperimentato Kindle, l’eBook di Amazon, con due bimbi di seconda elementare. Questo dispositivo permette di trasformare il testo in parlato, variare la dimensione del carattere e di prendere appunti sul libro.

“E’ interessante vedere che cosa sono stati in grado di fare i bambini” dice la professoressa Larson. A volte hanno fatto dei riassunti e questo li aiuta a comprendere meglio il libro. A volte hanno fatto commenti sul comportamento dei personaggi: questo tipo di interazione con i indica che gli scolari comprendono quello che stanno leggendo.

I test hanno dimostrato che anche gli studenti percepiscono il miglioramento della propria capacità di lettura: la dottoressa Larson sostiene che sarebbe opportuno quantificare questi miglioramenti e studiare modi personalizzati per venire incontro alle esigenze del singolo alunno, soprattutto nel caso di ragazzi con paricolari necessità.

[Approfondimenti: KSU.edu]