Tre “telecom” europee si sono scagliate contro Google con l’accusa di consumare troppa banda con YouTube.

Neelie Kroes, commissaria UE

Neelie Kroes, commissaria UE

Il raporto di Google con molti provider internet si sta insomma facendo molto caldo perchè il traffico di YouTube sta esplodendo. La paura delle compagnie telefoniche è quella di essere ridotte al rango di “stupidi possessori di tubi” poichè il colosso della ricerca e della pubblicità via web non paga nulla agli operatori di rete per trasportare i propri contenuti.

Le Telecom stanno spendendo miliardi di € per migliorare le infrastrutture, sia fisse che mobili, in modo da incrementare la capacità di banda, ma alcuni di questi iniziano a pensare di non riuscire ad avere un ritorno dagli investimenti.

Le compagnie stanno pensando quindi di allearsi con le aziende che si occupano di media poichè anch’esse non riescono ad avere adeguato ritorno sui contenuti che posseggono quando le imprese tecnologiche usano gli aggregatori per distribuirle.

I tre “boss” (César Alierta di Telefónica, Stéphane Richard di France Telecom, René Obermann di Deutsche Telekom) sostengono che Google dovrà condividere parte dei suoi guadagni, pena l’avvio di un confronto con le autorità regolatrici. Ai tre ha risposto Rick Whitt, direttore delle politiche di Google, dicendo che la compagnia usa la propria infrastruttura per portare il proprio traffico nel punto in cui arrivano gli operatori telefonici.

In soccorso di Google è intervenuta Neelie Kroes, commissaria UE per la società dell’informazione, secondo cui l’Unione europea cercaherà di prevenire qualsiasi comportamento asimmetrico degli operatori contro i fornitori di contenuti come parte della politica sulla neutralità della rete.

La commissaria ha aggiunto che proteggere la libertà d’espressione e mantenere le reti aperte sono principi essenziali nello stabilire una leale competizione tra i fornitori d’accesso e i fornitori di contenuti ed aiuterà a mantenere la rete neutrale.
 
Secondo la Kroes “promuovere la competizione è il miglior modo di evitare colli di bottiglia e comportamenti monopolistici”. La commissaria ha aggiunto che “Ogni componente della catena del valore dovrebbe essere nella posizione di offire il migliore servizio ai propri clienti: ogni comportamento che non segue criteri oggettivi, applicabili a tutti i servizi è potenzialmente discriminatorio.”
 
Con questo passo l’UE ha messo a tacere tutte le voci contrarie: bisognerà vedere se le Telecom europee si arrenderanno così facilmente.