Gordon Brown, il primo ministro britannico ha dichiarato in un discorso pubblico  che l’accesso veloce al web è come “l’elettricità dell’era digitale” che “deve essere per tutti, non solo per pochi”.

Gordon Brown

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Il premier ha anche promesso di creare un unico super-portale chiamato “MyGov” su cui i cittadini potranno trovare tutte le risposte nel dialogo con la pubblica amministrazione: gestire le pensioni, pagare le tasse, iscriversi a scuola, cercare lavoro, prenotare le visite mediche.

L’obiettivo è quello di portare il governo di sua maestà ad essere “il più efficiente, aperto e reattivo al mondo”. Il piano è quello di fare del Regno Unito” il leader mondiale nell’economia digitale” per il 2020.

Lasciare questo al mercato vorrebbe dire una copertura (della rete) “determinata da  aprofittabilità e non dalla giustizia sociale” con il rischio di una “nuova permanente e pervasiva e  diguguaglianza digitale”. La media delle connessioni in UK oggi va da tre a 4,5 Mbps, mentre per internet super-veloce si intende almeno 50 Mbps.

Il piano del Labour prevede i 2 Mbps  in tutte le case per il 2012, ma Brown ha detto di voler passare per il 100% degli accessi alla rete super-veloce, anche eventualmene con un tassa di mezza sterlina al mese per ogni linea telefonica per garantire che questa arrivi anche nelle zone rurali. Secondo Brown è compito del governo garantire a tutti i cittadini l’accesso alla rete.

I risvolti sociali sarebbero importanti, con 25mila nuovi posti di lavoro, tra servizi, indotto e strutture, inoltre la nuova “democrazia digitale” offrirebbe ai cittadini il canale delal partecipazione diretta con le istituzioni, un terreno potenzialmente fertile.

Le opposizioni però hanno dichiarato che questa visione è in contrasto con le redenti annunciate leggi sulla disconnessione degli utenti che scambiano file in rete.

[Via: BBC]