Mercoledì, 30 Dicembre 2009
Google Earth arriverà sulle auto
pubblicato da:
paolos in: Applicazioni mobili, Applicazioni web, Geotag, Google, Navigatori
Google e Audi hanno annunciato che Google Earth arriverà nei primi mesi del 2010 sulla prossima Audi A8, ma a breve sarà offerto anche su altri modelli della casa.

Google Earth sull'Audi A8
I tecnici tedeschi della ‘grande G’ stanno infatti collaborando con la casa automobilistica per realizzare un sistema di navigazione più realistico di quelli attualmente esistenti. Oltre a questo saranno integrati numerosi servizi di Google.
Il sistema è chiamato “Multimedia Interface” (MMI) e ingloba un PC con disco fisso con processore grafico in grado di generare immagini 3D per gestire navigazione e telefonia a bordo. MMI prevede ovviamente una presenza “always on” sulla rete, in modo da poter scaricare mappe e viste aggiornate: questo sarà realizzato con una connessione su rete UMTS dell’apparato che permetterà di fornire anche il servizio Wi-Fi a bordo (come già ha pensato di fare Mercedes).
Con il nuovo sistema sarà possibile avere immagini 3D dal satellite, informazioni sul terreno e sulla localizzazione, strati come Wikipedia e Panoriamio disponibili per avere informazioni e vedere immagini sui luoghi dove si sta viaggiando.
Sull’Audi A8 sarano però presenti anche Google Maps e Local Search, che potranno funzionare anche in collegamento col PC dell’ufficio (o di casa): sarà possibile cercare un indirizzo dal PC fisso, mandarlo all’auto e quando si arriverà alla macchina il navigatore sarà già impostato sulla destinazione. Nell’auto sarà sempre possibile effettuare ricerche, per esempio per sapere quali ristoranti ci sono nei dintorni.

Il navigatore con Google Earth
Il sistema assomiglia molto a Google Maps Navigation, disponibile da fine ottobre per i terminali Android.
Con questo passo sembra completata la transizione di tutti i dispositivi che usiamo giornalmente (desktop, notebook, eBook reader, navigatori, smartphone) verso l’architettura “PC connesso in rete”: la differenza tra un terminale ‘buono’ e uno ‘cattivo’ da ora in poi la faranno quasi esclusivamente il sistema operativo e il software a disposizione.
[Approfondimenti: Google Lat Long Blog, The New York Times]
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