Mercoledì, 2 Dicembre 2009
Google News limiterà l’accesso agli articoli a pagamento
pubblicato da:
paolos in: Copyright, Google, Informazione
Google ha annunciato di aver modificato il proprio programma per l’indicizzazione dei contenuti editoriali a pagamento.
Google News
Gli editori che fanno pagare agli utenti l’accesso a determinati articoli potranno ora scegliere tra due modalità che Google ha individuato come neutrali.
Il programma chiamato Google First Click Free ha consentito fino ad ora al motore di ricerca di indicizzare tutti i contenuti dei giornali: il primo click da Google News è lasciato libero per i lettori che poi trovano la porta abbassata al secondo click effettuato sul sito del giornale.
Da Google News però ciascun click viene però visto come primo click: potenzialmente un lettore può accedere quindi a tutti i contenuti a pagamento in maniera indiretta.
Google non voleva però rinunciare alla neutralità dell’algoritmo, ovvero al fatto che tutto quanto è indicizzato dallo spider sia quello effettivamente disponibile dagli utenti. Il cloaking (mostrare una pagina allo spider e una pagina diversa al lettore) è infatti sgradito dal motore di ricerca.
E allora da oggi i sistemi proposti saranno due: gli editori avranno la possibiità o di restringere l’accesso giornaliero ai contenuti visibili da Google News dopo la quinta notizia cliccata, oppure potranno creare delle pagine libere che contengono solo un’anteprima dell’articolo (per esempio il primo paragrafo), disponibile sia al lettore, sia allo spider, per poi lasciare il contenuto intero a pagamento.
La scelta rimane quindi all’editore: la differenza sta nell’indicizzazione, che nel primo caso sarà basata sull’intero articolo e nel secondo caso solo sull’antemprima.
La mossa di Google sembra essere una sorta di risposta che arriva dopo la querelle con Murdoch della News Corp. che ha intavolato trattative con Bing per vendere a quest’ultimo i propri contenuti in esclusiva e arriva anche dopo che alcuni gruppi editoriali come Johnston Press, proprietario di oltre 300 giornali, ha iniziato a proporre alcuni dei propri siti a pagamento.
[Via: Google News Blog, Times Online]
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