Lunedì, 2 Novembre 2009
Icann dà il via libera a siti con indirizzi non latini
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paolos in: Domini, Protocolli, Standard
Dopo un paio di anni di preparazione ICANN ha autorizzato la possibilità di avere caratteri non latini all’interno dell’indirizzo dei siti web.

Indirizzi web con caratterki non latini - Via: cnet
L’introduzione di caratteri non-latini rappresenta il cambiamento tecnico più grande ad internet da quando è stato creato 4o anni fa” ha detto il presidente ICANN Peter Dengate Thrush.
Il cambio permetterà di passare da 37 caratteri (25 lettere, 10 cifre, punto e trattino) a circa 100.000 diversi caratteri di molte lingue. Per poter funzionare la novità necessita di una modifica al sistema dei DNS, ovvero la modalità con cui gli indirizzi web vengono tradotti in indirizzi IP che contraddistinguono ciascun computer connesso ad internet.
L’innovazione dovrebbe far diventare il web più democratico e globale perchè chi non usa caratteri latini fino ad ora è stato forzato a digitare solo questi nelle barre degli indirizzi: da ora in poi potranno usare le lettere con le quali parlano. Ma questi vantaggi portano anche dei problemi.
I primi indirizzi a poter introdurre l’innovazione saranno i domini di tipo grografico: .it, .cn o .br per esempio. Più in là arriverà la possibilità di farlo anche con quelli generici .com, .org eccetera, ma qui c’è il primo problema: un dominio .com scritto con un altro alfabeto dovrebbe far riferimento a quello già registrato o dovrebbe essere un nuovo dominio tout court? ICANN non ha ancora preso una decisione.
Altri problemi sono riferibili agli omoglifi, ovvero ai caratteri simili o uguali nelle differenti lingue che hanno diverso codice ASCII e potranno quindi essere sfruttati dai truffatori: è possibile infatti sostituire alcuni caratteri di domini per portare gli internauti su siti diversi da quelli dove vogliono arrivare. I realizzatori di browser stanno costruendo dei software per intercettare questi tentativi, avvisando per tempo i navigatori.
Secondo alcuni analisti poi tutte le compagnie saranno costrette ad avere almeno due domini: uno con l’indirizzo in caratteri latini e lingua inglese e uno con i caratteri madrelingua: nessuno all’estero infatti sarà mai in grado di digitare un carattere in russo, cinese o arabo.
Non dovremo aspettare molto per vedere i nuovi indirizzi attivi: ICANN li accetterà dal 16 novembre e i siti saranno online dalla metà del 2010.
[Approfondimenti: The New York Times, PCWorld]
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