Alla worldwide partner conference Microsoft ha presentato ufficialmente Windows Azure, la propria soluzione di sistema operativo online per le aziende.
Windows Azure

Windows Azure

Si tratta della risposta dell’azienda di Seattle dopo l’annuncio di Chrome OS da parte Google? Sì e no. Microsoft ha annunciato il progetto nell’ottobre 2008, e l’obiettivo non è proprio lo stesso di Google. Certo è che l’ambito applicativo è lo stesso, cioè il web o meglio il “cloud computing”.

In sostanza si tratta di un nuovo approccio per la costruzione di applicativi web. Microsoft offre una piattaforma che comprende: un sistema di virtualizzazione che permette di dimenticarsi della macchina (o delle macchine) che fanno funzionare l’applicazione, spazio web con supporto a database e ad una serie di servizi già disponibili da Microsoft (Live Services, Sql Services, .Net Services, Share Point Services e Dynamics Crm Services), un’ambiente di sviluppo desktop completo per gli sviluppatori.

In buona sostanza si tratta di un ambiente con servizi, applicazioni, spazio disco e potenza di calcolo già pre-confezionato, ma soprattutto venduto solo per l’utilizzo effettivo del servizio: non si paga quando l’applicazione non viene usata.

Da ieri sono noti anche i prezzi: Microsoft chiederà 12 centesimi di dollaro all’ora per il tempo di calcolo, 15 centesimi al mese per ogni gigabyte occupato su disco e 10 centesimi ogni 10 mila operazioni su disco. Per la banda il prezzo è di 10/15 centesimi per gigabyte trasferito, rispettivamente in ingresso/uscita.

Microsoft sostiene che le aziende risparmieranno il 60% dei costi utilizzando Azure invece di acquistare spazio e servizi sui server tradizionali.

La mossa in questo momento va nel senso di fornire un servizio in concorrenza a Google App Engine e ad Amazon EC2, ma in prospettiva se si muove la più grande azienda di software del mondo significa che sempre più applicazioni si sposteranno nella nuvola…

[Approfondimenti: ars technica]