Negli ultimi giorni Facebook ha deciso di aprire un po’ il proprio ecosistema estremamente chiuso verso l’esterno, attraverso una serie di novità.

OpenID

OpenID

La prima è l’arrivo di OpenID come metodo d’accesso al social network dopo l’ingresso nel consorzio a febbraio. Inizialmente osteggiato perchè visto come concorrente di Facebook Connect, ora la compagnia ha deciso di passare dall’altra parte della barricata e di offire OpenID come “relying party”, ovvero ciascuno potrà entrare in Facebook attraverso qualsiasi account OpenID. Per ora i concorrenti (Microsoft, Google e Yahoo!) hanno aderito sono come “provider party”, ovvero l’account può essere usato come OpenID all’esterno ma non si può accedere ai loro network con un’account realizzato da terze parti.

La mossa è stata testata da Facebook che ha notato come gli utenti OpenID hanno avuto meno barriere all’ingresso nell’accedere al social network e si muovono più velocemente all’interno della piattaforma. Lo standard è visto quindi come un modo per aumentare ulteriormente i propri iscritti, considerando il fatto che Facebook diventa istantaneamente il maggior network ad accettare interamente OpenID.

Come prima implementazione di quest’accordo è oggi possibile “collegare” account OpenID a Facebook: il vantaggio dell’operazione è che quando entrerete in un servizio che è già per sua natura open, automaticamente sarete loggati anche su Facebook. I servizi disponibili oggi sono: MyOpenID, MySpace, Google, Yahoo!, Vidop e Verisign PIP. Per attivare il collegamento è sufficiente andare in “impostazioni”, cliccare su “account collegati” e scegliere l’account desiderato.

Il profilo pubblico di Vin Diesel su Facebook

Il profilo pubblico di Vin Diesel su Facebook

Altra apertura verso l’esterno riguarda le pagine (i profili pubblici): da qualche giorno vengono visualizzati all’esterno anche i commenti sullo “stream” della pagina, rendendola qualsi indistinguibile da quella che si ottiene una volta loggati su facebook. La novità è legata al rilascio di alcune nuove API e al desiderio di contrastare servizi concorrenti come Twitter, permettendo (in futuro) agli sviluppatori esterni l’accesso al flusso di notizie per i profili pubblici. L’altro motivo è quello di ottenere maggior traffico da Google, grazie alle nuove informazioni indicizzate dal motore di ricerca.

Facebook

Facebook

L’ultimo aggiornamento riguarda gli URL personalizzati che sembrano proprio essere sulla rampa di lancio. Tra poco sarà possibile avere un indirizzo del tipo www.facebook.com/nomeutente, ma non è chiaro come sarà il periodo di “acchiappo” del nome: se sarà a pagamento o se sarà nello stile dei nomi a dominio in cui un nome è assegnato al primo arrivato.

Il motivo della mossa, su cui si discuteva da tempo, è quello di non rinunciare ad uno strumento che ha fatto la fortuna di altri social network come Facebook e Twitter, dove il proprio URL è a volte utilizzato come homepage personale, cosa impossibile in Facebook con i numeri identificativi di oggi.

[Approfondimenti: ars technica, digital inspiration, All Facebook, TechCrunch]