Giovedì, 21 Maggio 2009
Hulu sbarca in Europa: ecco il concorrente di YouTube
Il crescente successo di hulu negli Stati Uniti e le notizie di sbarco nel Regno Unito stanno mettendo in crisi il modello di YouTube? Vediamo nel dettaglio.
YouTube ha lanciato i video sul web lasciando la possibilità a chiunque di caricare le proprie creazioni gratuitamente: questo ha rapidamente dato la leadership del settore al portale che oggi vanta 80 milioni di utenti unici al mese. YouTube è anche fonte di grandi innovazioni, come i video HD e la titolazione dei video, inseriti nel tempo. Il problema però è che il sito fa fatica a monetizzare questo enorme capitale: un recente rapporto di Credit Suisse dice che YouTube nel 2009 incasserà 240 milioni di $ (+20%) ma perderà ben 470 milioni di $, a causa dei grandi costi di funzionamento.
Hulu ha un modello di business totalmente diverso: si basa sui contenuti premium. Il portale è stato creato nel 2007 da NBC Universal, News Corp. e Providence Equity Partners con l’obiettivo di offrire spettacoli TV e film in streaming gratuitamente al navigatore. I video sono supportati dalla pubblicità che sembra essere bene accetta: secondo alcuni analisti infatti i ricavi di hulu negli USA supereranno quelli di YouTube già nel 2009. E questo nonostante hulu abbia solo il 2,6% del mercato dei video online contro il 40,9% di YouTube.
Quest’ultimo si sta muovendo nella direzione dei contenuti premium: prova ne sia l’accordo con Universal Music per il nuovo portale Vevo: per ora questi tentativi però sono allo stato embrionale.
Il grosso problema di hulu invece è quello di essere utilizzabile solo negli USA. La strategia di espansione è però già iniziata: il portale vuole sbarcare a settembre nel Regno Unito ed è in trattative con BBC, ITV e Channel 4 per raggiungere un accordo di distribuzione dei loro contenuti. Al momento ci sono problemi nell’applicare le pubblicità sul sito ai contenuti dei produttori indipendenti inglesi che hanno una tradizione di controllo degli introiti realizzati dai propri contenuti.
Un accordo prima o poi si troverà: l’espansione di hulu è tracciata. E allora YouTube si dovrà mettere di corsa ad individuare un modello di business sostenibile per monetizzare il proprio straordinario successo.
[Approfondimenti: Mashable e Telegraph.co.uk]
|
|











Commenta l'articolo