Vic Gundotra, vicepresidente di Google ha dichiarato al recente Web 2.0 Expo di San Francisco che la ricerca via voce sia considerata come “core business” dall’azienda di Mountain View.

Google App con Voice Search

Google App con Voice Search

Negli anni passati il riconoscimento vocale è stato poco più di una promessa, ha ammesso Gundotra: prova ne sia il fatto che il servizio “Google Voice Search” introdotto nel 2002 non abbia avuto il successo sperato e che sia stato chiuso, anche perchè i risultati venivano mostrati via computer.

La tecnologia però è evoluta molto negli ultimi anni e questo ha permesso di introdurre nuovi servizi, come GOOG-411 che negli USA permette di entrare in contatto con aziende (una consultazione tipo “pagine gialle”) con un’interfaccia vocale, attraverso un numero di telefono gratuito gestito dai server di Google. Se la chiamata parte da un cellulare è anche possibile ricevere un sms con più dettagli e una mappa.


L’altro prodotto uscito dai laboratori è Google App che ha introdotto la funzione Voice Search a fine novembre per iPhone, successivamente per Blackberry e Android.

In realtà l’applicazione ha ancora qualche problema sugli accenti: pare che il sistema funzioni bene con l’accento americano e non quello inglese. Ad ogni modo il servizio ha avuto un grande successo e secondo Gundotra è migliorato del 15% in accuratezza dal lancio su iPhone grazie ai dati raccolti dagli utenti.

[Approfondimenti: BBC news]